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lunedì, gennaio 01, 2007 Una campagna su youtube?
Appena tornato ho scoperto su Blog Notes che John Edwards ha annunciato la sua candidatura alle primarie democratiche su youtube e rocketboom, con un video e una videointervista, un numero al quale inviare sms e un'associazione di supporto in stile peace corps. Posto che il video non mi ha impressionato granché, e che ho trovato il tema al centro della campagna banale e un po' troppo generico ("Tomorrow starts today" e vabbè) ho il dubbio - condiviso nientemeno che con Jeff Jarvis che dedica un post e tanti link al caso - che Edwards abbia piantato le solite, classiche, 'bandierine': "Ci sono anch'io!" Tutti parlano di youtube? E io faccio il video su youtube. Un po' come i politici di casa nostra si sono avventurati sul web con tanti siti 'vetrina' (che spesso si sono subito riempiti di ragnatele) e in particolare sui blog negli ultimi anni, con risultati, come dire... non sempre felici, per usare una frase fatta. Con l'eccezione, per esempio, di Di Pietro, che oltre che ad avere uno dei blog migliori (clonato da quello di Grillo, va bene) è stato anche il primo ministro a spiegare una decisione con un video sul web. Vedremo se la campagna di Edwards sarà davvero tanto cool e tanto 2.0 come sembra o meno. A me comunque dà l'idea, in base alla forme di comunicazione e al messaggio scelti, di un candidato di nicchia che cercherà un'altra volta di entrare nel ticket presidenziale (grazie anche alla sua provenienza dal sud) ma che non può ambire a molto di più. Vedremo come proseguirà la campagna e se davvero sarà 'combattuta' sul web (quello duepuntozero). mercoledì, dicembre 27, 2006 Il panettone! (e la sorte di questo blog)
L'immagine arriva da Repubblica di oggi. E' il biglietto di auguri di Sircana che giustamente festeggia. A dire il vero il 2007 prevede un sacco di lavoro per lo spin doctor di Prodi. Il governo se vorrà sopravvivere dovrà dare una visione al paese, spiegare dove porteranno i sacrifici, parlare con meno voci sovrapposte.Intanto, per chi ha fatto della 'serietà al governo' il proprio tema principale, la vicenda del condono per i reati contabili inserito da una 'manina furba' nella Finanziaria, non è certo un bell'esempio ed è l'ennesimo infortunio del governo. Devo dire anche che dovrò riflettere un po' sul futuro di questo blog e se dargli un taglio nuovo o un taglio e basta, per così dire. Non sono mai riuscito a raccogliere interesse. La comunicazione politica sembra interessare a pochi in Italia o quantomeno nella blogosfera e lo dimostra lo scarso seguito riscosso finora (Marco mi perdoni) anche da Marco Cacciotto, consulente politico, sicuramente molto più competente di me e autore di post assai più interessanti e documentati dei miei (leggetelo!). Di sicuro dovrò lavorare sul taglio e la qualità dei post, ma ho la sensazione che sia proprio l'argomento che non interessa - periodo elettorale a parte. Perché se anche scrivo delle banalità o delle ovvietà è dal confronto che può nascere nuova conoscenza o semplicemente più conoscenza. E né nelle mie pagine, né su quelle ben più autorevoli di Marco (o di Cristian Vaccari per esempio) è nato alcun dibattito né è arrivato alcun commento interessante. Quindi mi sembra sia proprio il tema che interessa poco (un'altra spiegazione è che ci siano molti lurker). Sicuramente conta anche la particolare materia trattata che spinge i professionisti o i consulenti a parlare poco di quello che fanno. Fa eccezione, come accessi, Stefano Massa che forse parla di comunicazione con un approccio più semplice e diretto e raccoglie molti commenti e molte visite, ma molti di coloro che commentano sono più interessati allo scontro politico in sé. E si vede appena Stefano tocca temi per così dire 'sensibili'. Io spero solo che possano nascere più blog, che si metta in rete sempre più conoscenza- Vedremo... In ogni modo, per il momento: Buon 2007! domenica, dicembre 24, 2006 Le 'prese di posizione'...E' una cosa che non esiste - a quanto ne so - da nessun'altra parte. Il servizio di pastone politico tipico del tg1 (quello di Pionati era fantastico) con i politici in sequenza e la voce off che spiega le loro posizioni mentre parlano in fuori sincrono. A pensarci bene è surreale, se non proprio assurdo. I testi italiani e americani ci parlano del 'sound bite', della politica ridotta a piccoli slogan di 5-10 secondi, compressa in una frase ad effetto. Quella 'pillola' di cui sembrano essere maestri soprattutto politici di centrodestra: Follini, Schifani, Bondi, Buttiglione, La Russa, Ronchi (avete notato? I partiti sembrano ruotarli). Poi Capezzone, un asso, pur con quella sua aria da primo della classe. A sinistra hanno qualche difficoltà in più, forse sono legati a un linguaggio più articolato, più prolisso. L'oscurità democristiana da una parte, la fumosità e verbosità del linguaggio da sezione pci dall'altra. Ma qui siamo oltre. Il servizio viene sempre costruito così. La 'pillola del politico' viene asportata (quasi fosse un feed rss) frullata, annullata in un incomprensibile amalgama che non lascia nulla, se non la blanda impressione di un contrasto e di una confusione di fondo. I nomi usati per indicare i vari format vanno dal 'pastone' al 'panino' al 'bidone'. Curioso no? Si tratta di servizi utili soprattutto ai politici - o così loro credono - alla loro comunicazione interna, alla loro visibilità, tanto che sembra che le domande se le facciano da soli (avete notato? non c'è quasi mai una domanda nel servizio). Sono casi in cui la politica comunica molto male se stessa, genera inutile rumore di fondo, risulta alla fine quasi incomprensibile. Una ricerca condotta da Paolo Mancini (un libro non conosciutissimo) mostra come in Italia le opinioni abbiano molto, molto più spazio dei fatti, una situazione senza paragoni in Europa. E quando si parla di opinioni, l'ingerenza, il teatrino dei politici è quello che sposta le statistiche. Guardate un tg inglese, e contate gli mp, i parlamentari, che parlano. I telegiornali italiani riusciranno mai a liberarsi di questo fardello, di questa inutile ingerenza autorefenziale della politica? Non è comunicazione politica, è brusio, rumore. giovedì, dicembre 21, 2006 Il primo spot pro Obama
Lo linka Camillo poco sotto un discutibilissimo post sul non-gol della Juve a Bologna. Sul quale sorvolo. Ecco lo spot con la visione dell'America di Obama. Il discorso è dalla convention di Boston del 2004 lunedì, dicembre 18, 2006 Il governo torna a galla?
![]() Lo scrive il Corriere e il sondaggio Ispo relativo uscirà domani. Sembra invertirsi, insomma, la tendenza che ha portato il governo ai minimi livelli di fiducia e gradimento. Un crollo che sembrava irreversibile. Il governo torna, quindi al 40% di gradimento. Sempre basso ma si sta ritornando al livello di galleggiamento (almeno 45-50%). Motivazioni ipotizzabili di questo timido recupero?
sabato, dicembre 16, 2006 Dieci anni
Parlo di altro, oggi. Mi capita di provare paura pensando al futuro. Mi capita di pensare che noi venti-trentenni non ci avviciniamo a una 'fine della storia' a un futuro di pace e benessere ma che rischiamo di vivere sconvolgenti trasformazioni e conflitti nel corso della nostra vita. Forse peggiori di quelli vissuti dai nostri nonni. Per l'acqua, per la terra, per il cibo, perché queste rischiano di diventare risorse scarse nei prossimi trent'anni in seguito ai mutamenti climatici e all'esaurimento delle risorse naturali.Forse dobbiamo cambiare il modo di vivere, di pensare, il modo in cui consumiamo, ci spostiamo, pensare agli effetti che ogni nostro singolo comportamento produce sull'ambiente. Secondo gli scienziati abbiamo tempo dieci anni per fare qualcosa e bloccare mutamenti che rischiano di diventare irreversibili. Il disastro potrebbe avvenire entro il 2050. I ghiacchi polari potrebbero sparire entro il 2040. Non sono un'estremista, non lo sono mai stato. E spero che non sia così, ma mi sto convincendo che è quello che sta accadendo. Nell'inspiegabile, diffusa, indifferenza. Anzi, spiegabilissima. Mi ricorda Palahniuk, la storia del'uomo che cade dal grattacielo e a ogni piano dice: "fin qui tutto bene". Su questi temi segnalo due link: In questi giorni ho letto un post di Network Games - Apocalisse a Venezia - su venti scienziati chiusi in una stanza. Un articolo che mi ha davvero gelato il sangue nelle vene. Spero solo che sia esagerato nelle sue previsioni apocalittiche. Leggetelo. E Al Gore, nel frattempo (e forse questo -purtroppo - può metter fine alle sue - già un po' vane - ambizioni presidenziali, ne parleremo più avanti) ha fatto un documentario che pare essere molto bello -An inconvenient truth Anche solo il trailer è forte, e inquietante. E' uscito anche in Italia col titolo di 'Una scomoda verità' - pare - ma nei cinema non c'è. Ne parla (bene) anche Cristian. Una sfida, in realtà è anche comunicare il problema ambientale che stiamo per affrontare, imporlo all'agenda pubblica. Come? I partiti verdi (quello italiano in particolare) mi sembrano incapaci di imporre il tema, al momento. Il cinema? Forse è un modo per aumentare l'attenzione, sempre che non sia percepito come 'di parte'. Ritorniamo al sorriso e alleggeriamo la situazione - per il momento - con una sorta di trailer del film di Gore all'interno di Futurama (in inglese) Forse però Gore poteva pure pensarci prima, in effetti... una sorta di crosspost l'ho pubblicato su Blogfriends: dieci anni Technorati: ambiente al+gore environement an+inconvenient+truth una+scomoda+verità inquinamento beppe caravita global warming riscaldamento+globale martedì, dicembre 12, 2006 Le difficoltà del governo Prodi e di Sircana
Governare e comunicare ![]() Il governo non riesce a comunicare, ma la difficoltà comunicativa è una difficoltà anche politica. Perché politica e comunicazione, quando si è al governo, sono un tutt'uno, come ricorda Marco Cacciotto. C'è sia una mancanza di comprensione di questo, sia una difficoltà politica oggettiva che si riflette sulla comunicazione. Troppe voci sovrapposte, troppi interessi da soddisfare, troppa gente scontenta di una finanziaria che richiede sacrifici a tutti. Il governo è in crollo di popolarità nonostante non abbia fatto realmente sfracelli. Ma il "Siete voi che non capite" è sempre un errore. E' vero che il centrodestra ha avvelenato i pozzi con la legge elettorale, il porcellum, che inevitabilmente avrebbe prodotto instabilità. Ha attuato una sorta di 'strategia irachena', si è preparato una guerriglia. Il centrosinistra ora governa ma ha enormi difficoltà. Nessuna "luna di miele", ma un micidiale mix di senso di 'vittoria dimezzata' da parte degli elettori del centrosinistra delusi e di 'vittoria scippata' da parte degli elettori di centrodestra. E così a pochi mesi dalle elezioni il centrodestra riesce a mobilitare un milione di persone e mantenere alto il livello di scontro. Il governo, dal canto suo, non è riuscito a parlare con una voce unica e forte (colpa della coalizione rissosa, va bene) e soprattutto ad inserire i sacrifici in una narrazione (meccanismo di quasi tutta la comunicazione efficace), a far intravvedere un obiettivo, a parlare al cuore. E qui la colpa è di Sircana e Prodi. Quando si fanno scelte dure e impopolari non si può navigare a vista. Lo spiega anche Sircana nella sua intervista che linko anche sotto. Si prepara il terreno si crea condivisione e consenso.
Non si capisce perché non sia stato fatto. Ora il manualetto della gestione della crisi imporrebbe di fermare l'emorragia. Sì, ma come? Senza contare che prima il governo prova a 'impacchettare' la comunicazione con conferenze stampa per esempio, o addirittura comunicati stampa con i testi completi degli incontri privati del presidente del consiglio. Dall'altra Prodi va a manifestazioni pubbliche e si espone a contestazioni che se non altro erano da annoverare fra le possibilità. Oggi Marco Cacciotto, analizza con una certa lucidità la situazione. Provo a riassumere il ragionamento, che condivido. La popolarità del governo è in calo perché i media enfatizzano gli aspetti più conflittuali della sua politica. Ma è nei rapporti con le categorie, con l'economia, con i sindacati che il governo ha avuto i maggiori successi. Superato lo scoglio della finanziaria, il governo potrebbe tornare in quota di galleggiamento sulla spinta della ripresa economica. Vedremo Raccolgo qualche link sulla comunicazione del governo, me ne segnalate altri? Aggiornerò il post con i nuovi link Le difficoltà del governo Scricchiola la politica o la classe dirigente? (di Luca De Biase) Popolarità e consenso (di Marco Cacciotto) La comunicazione del governo Mario Rodriguez: "Quando comunicare è anche governare" In mezz'ora - Lucia Annunziata intervista Silvio Sircana (video) Prodi is going public (di Marco Cacciotto) Il linguaggio della politica Intervista a Tullio de Mauro Prodi parla più chiaro (di Marco Cacciotto) nella foto da Lastampa.it Silvio Sircana - Il disastro comunicativo del governo non è tutta colpa sua. lunedì, dicembre 11, 2006 Prodi, motor shock
Titola così Il Resto del Carlino, che ospita una lettera aperta di Prodi. Non se l'aspettava il Professore, di essere contestato, insultato, quasi aggredito al Motor show. Quando l'organizzatore e presidente del Bologna Cazzola lo ha invitato non ha pensato ai rischi che correva. Forse pensava di giocare in casa. Ma non giocava in casa. Il pubblico del motor show arriva da lontano,da tutta Italia, e ricalca in gran parte un certo tipo di elettore di centrodestra. Certo l'Emilia rossa è terra di motori ma gli emiliani non possono certo essere la maggioranza. Il pubblico viene da tutta Italia - basta vedere la folla per Gigi D'Alessio ieri. E i veri appassionati - da dovunque essi venissero - erano sicuramente sugli spalti delle tribune per le gare. Forse qualche contestatore organizzato c'era. Di sicuro la folla gli è andata dietro in maniera largamente spontanea. In un momento di scontro politico così forte e di mobilitazione dell'elettorato di centrodestra, sia militante che 'd'opinione' (vedi la manifestazione del due dicembre) una manifestazione pubblica 'fuori casa' di questo tipo era da evitare. Per fare un paragone: Prodi avrebbe dovuto accettare un invito a un incontro di piccoli imprenditori a Treviso? Poi chiaramente il professore, per evitare una ritirata ha dovuto completare il giro del motor show esponendosi a una dose extra di fischi e contestazioni. Una visita organizzata con leggerezza. Nei momenti difficili e di forte scontro si dovrebbero evitare le manifestazioni pubbliche e le scelte possibili in genere sono due. Sparire, come ha spesso fatto Berlusconi nel suo quinquennio, o 'metterci la faccia' ma limitandosi all'attività istituzionale e ad ambienti 'protetti'. Nei momenti difficili contestazioni di questo tipo, riprese e amplificate dai media, creano perversi circoli viziosi (come il bandwagon). (Per la cronaca: nessuno ha mostrato le grida di incitamento, gli abbracci, le foto, che pure ci sono stati in seguito) foto: Ansa da Repubblica.it mercoledì, dicembre 06, 2006 lap dance in metropolitana
Un simpatico stunt quello delle ragazze di sick girl. Ragazze simpatiche (e già note a chi segue un po' il rock, erano a rock in idro in settembre) anche se scopiazzano un po' un quasi omonimo e notissimo sito americano (e male). Una trovata da manuale la loro, tanto che i risultati sono andati ben al di là delle aspettative con prime pagine in tutti i quotidiani on line. C'era tutto. Il teasing, un po' di mistero con le apparizioni nella metro, gli articoli sui giornali (concordati? forse no) la creazione di un'aspettativa. E poi la componente sexy, un video ben girato tipo candid camera. E tutto a buon mercato. Quindi analizziamo questa trovata perché è da manuale degli orrori invece la 'preparazione', assai poco professionale. Una bella occasione sprecata, in realtà. Se fai una cosa così ti prepari (e sicuramente hanno concordato la diffusione del video a Studio aperto e tutto il resto). E invece il sito delle Sick girl è crashato subito, come era prevedibile. Bastava ottenere più banda. E se anche hai la fortuna (?) di collegarti trovi un mezzo disastro: pagine in costruzione, una message board infestata di spam come nemmeno il sito del ministro Fioroni e foto archiviate malissimo. Insomma è come avere un salvadanaio e beccarsi solo 100 euro invece di un milione perché non ci sta. Prepara un salvadanaio più grande. lunedì, dicembre 04, 2006 La piazza piena della Cdl
(foto da Francybel - Flickr)L'evento, al di là della celebrazione e della copertura mediatica che ne è stata fatta, è stato abbastanza epocale. La Cdl ha dimostrato di poter riempire le piazze, cosa che non le era praticamente mai riuscita in questi termini. E' stato un successo di organizzazione, accuratamente pianificato e perfettamente riuscito. Ha galvanizzato, e molto, gli elettori della cdl. Basta andare a leggere in giro, i blog, flickr. Molti hanno partecipato alla manifestazione e sono rimasti entusiasti di questo grande rito di massa della politica. La piazza è uno dei pochi grandi rituali della politica rimasti. Il livello di mobilitazione delle'elettorato della Cdl è molto alto, dopo mesi vittime della 'spirale del silenzio' (tirata in ballo pure da Velardi, vedi qualche post fa) e di delusione e smobilitazione durante la fine della scorsa legislatura, dalle elezioni in poi l'elettorato della cdl è stato mobilitato quasi al massimo, costantemente. La domanda però, ora è 'cui prodest'? Il governo, superato lo scoglio della Finanziaria, non sembra destinato a cadere presto né a farsi intimorire (ma dovrebbe comunque tener conto di manifestazione). L'elettorato di centrodestra però non può rimanere su questi livelli di mobilitazione molto a lungo a meno che i toni non vengano mantenuti alti, e molto. Ci aspettano mesi sempre più conflittuali? Sembra, piuttosto, che, i motivi e gli obiettivi della manifestazione siano tutti interni. Una prova generale. E poi Berlusconi riafferma la sua leadership (e designa quasi ufficialmente Fini come suo 'delfino'), attacca Casini (o dentro, o fuori, praticamente). Poi?
| mi interesso di cultura, giornalismo, nuove tecnologie e comunicazione politica. In questo blog vorrei parlare di giornalismo e comunicazione politica. Non di politica, se possibile (ma non credo ci riuscirò). Occasionalmente anche di altro.
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